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Idrossiapatite di calcio

— Dr. Dauro Reale —

Introduzione

Data pubblicazione: 15/10/2019

L'iniettabile più diffuso a base di idrossiapatite di calcio è Radiesse®.

Esso contiene microsfere calciche sospese in una struttura gelatinosa composta da acqua sterile, glicerina e carbossimetilcellulosa. Radiesse® è un iniettabile di sintesi con ottime caratteristiche di elasticità e durevolezza, eccellente biocompatibilità e bassissima incidenza di allergenicità. Una simile composizione, unica nell'ambito dei prodotti iniettabili, gli conferisce capacità di riempimento e di effetto lifting grazie alle proprietà coesive di occupazione degli spazi.

Da qualche anno esistono sul mercato alternative commerciali a Radiesse®, essendo scaduto il brevetto commerciale di esclusività sulla molecola. Anch'esse contengono microsfere di idrossiapatite di calcio, se pur con caratteristiche leggermente diverse, incluse in veicolanti a loro volta a composizione leggermente diversa.

Qui e d'ora in poi faremo comunque riferimento al prodotto noto come Radiesse®, in quanto rappresenta l'iniettabile più conosciuto e più a lungo studiato e clinicamente utilizzato.

Negli USA, la FDA recentemente ha approvato molte nuove indicazioni per il suo utilizzo sul viso e sul corpo.

L'idrossiapatite di calcio ha capacità molto evidenti di riempimento e di ridensificazione dei tessuti tanto che, approvato inizialmente negli USA per la volumizzazione dei visi dei pazienti affetti da HIV, esso ha guadagnato velocemente ampi consensi nell'ambito del ringiovanimento estetico del viso.

Il prodotto è a volte, erroneamente, considerato un semipermanente nell'ambito dei filler, a causa del mantenimento dell'effetto di correzione per un tempo abbastanza lungo.

Il meccanismo di riassorbimento del prodotto è effettivamente abbastanza lungo e procede su binari paralleli, sfasati nel tempo, per la carbossimetilcellulosa veicolante e per l'idrossiapatite di calcio: mentre la prima è riassorbita nell'arco delle prime settimane attraverso i normali processi di "smaltimento" del corpo, le particelle di idrossiapatite di calcio – che vengono eliminate più lentamente - stimolano una reazione leggera da corpo estraneo che a sua volta esita nella produzione di collagene di tipo 1 e di elastina nei tessuti iniettati.

Quindi, il materiale iniettato in definitiva si comporta come un riassorbibile completo nel medio-lungo arco temporale, ma l'effetto estetico di riempimento viene mantenuto ancora più a lungo per via della stimolazione che il prodotto crea.

Questo risultato, per essere realmente considerato stabile nel tempo, va chiaramente mantenuto mediante periodici richiami.

I risultati sono sia di volumizzazione dei tessuti che di stimolazione di collagene ed elastina, e questo grazie proprio alla composizione chimica estremamente particolare. Sfruttando entrambe queste modalità, si espleta al meglio l'effetto liftante dell'idrossiapatite di calcio.

Negli ultimi anni il prodotto è stato riformulato proprio in base alla scoperta delle sue capacità importanti di biostimolazione, e oggi può essere ricostituito e personalizzato sulle esigenze del singolo paziente, aumentando così la sua versatilità e minimizzando gli eventi avversi.

L'idrossiapatite può essere iniettata sia nello spazio sovraperiostale (cioè molto profondamente, proprio al di sopra dell'osso) che nel sottocute, in microdosi calcolabili con precisione. L'effetto estetico è un risultato estremamente naturale, efficace, duraturo.

Le metodiche e l'impianto

È importante affidarsi ad uno specialista esperto nell'utilizzo dell'idrossiapatite di calcio.

Questo perché il prodotto è molto versatile, ma per ogni indicazione prevede una preparazione ed una tecnica d'impianto specifica. Esistono inoltre specifiche zone del viso e del corpo in cui esistono controindicazioni al suo utilizzo.

Nel colloquio che avrete con lo specialista, è importante informarlo compiutamente sui farmaci che eventualmente assumete e sui trattamenti estetici che avete ricevuto in passato. È importante che lo specialista sia a conoscenza infatti di eventuali impianti già presenti nel vostro viso, di eventuali terapie chimiche o stimolazioni d'altro genere cui la vostra pelle è stata sottoposta.

In particolare per quanto riguarda l'idrossiapatite di calcio, essa non ha controindicazioni all'utilizzo nelle stesse aree in cui è stato iniettato acido ialuronico e questo è ancora presente, mentre è necessario discutere col medico l'indicazione al suo utilizzo in zone che possano presentare eventuali residui da pregresso impianto di gel di agarosio effettuato nell'ultimo anno.

Sul mercato l'idrossiapatite di calcio si presenta in quattro formulazioni: fiale da 0,8 cc e fiale da 1,5 cc, entrambe con o senza 0,3cc di lidocaina addizionata. Vengono fornite con aghi da 27G o 28G, ma è possibile utilizzare micro-cannule da 22G, 25G e 27G per l'impianto. L'utilizzo di una piccola quantità di anestetico mescolato al prodotto è sicuramente utile, e dipende dalle abitudini del medico il fatto di utilizzare fiale già addizionate o di aggiungere lidocaina nelle quantità desiderate al prodotto puro.
Se si decide di diluire il prodotto con soluzione fisiologica e/o di aggiungere lidocaina, la miscelazione va fatta trasferendo il prodotto in due siringhe dotate di innesto luer-lock, unite da un connettore luer-to-luer. La fase della miscelazione è molto importante e va eseguita con cura, passando ripetutamente da una siringa all'altra il prodotto prima di considerarlo pronto per l'impianto. Quanto più il prodotto è usato diluito, tanto più bisogna porre attenzione a miscelarlo ancora immediatamente prima dell'impianto, per evitare che l'idrossiapatite di calcio si depositi – cosa che avviene velocemente - sul fondo della siringa separandosi dal diluente.
La procedura deve essere eseguita ovviamente in sterilità, servendosi di un piano di appoggio e di guanti sterili, immediatamente prima dell'impianto.

Il trattamento è ambulatoriale, non richiede ricovero, va fatto negli ambienti idonei e da personale medico certificato esperto, rispettando tutte le rigorose regole dell'asepsi (cioè di disinfezione della cute e di sterilità dei dispositivi che vengono a contatto col prodotto).

Appena terminato è possibile tornare sin da subito alle proprie attività, utilizzando anche – con una certa cautela - creme e trucchi. Il vostro specialista saprà darvi tutte le informazioni del caso.

Il trattamento non è doloroso, ma su pazienti particolarmente sensibili o timorosi di provare dolore, il medico può prescrivere una crema anestetica da applicare a cura del paziente almeno un'ora prima sulle aree da trattare.

L'eritema che spesso è presente subito dopo l'iniezione sparisce nell'arco di 48 ore.

Il gonfiore indotto è minimo in quanto, non trattandosi di un prodotto igroscopico, non richiama acqua.
Chiaramente tutto ciò dipende anche dalla quantità iniettata, dalla tecnica utilizzata, dalla qualità dei tessuti riceventi e dalla mano di chi lo esegue.

Eventuali reazioni avverse più importanti, peraltro rarissime, sono da segnalare immediatamente allo specialista.

Gli obiettivi

Ogni filler ha proprietà e caratteristiche specifiche ed il fatto che oggi il panorama degli iniettabili possa avvalersi di varie proposte eccelenti permette finalmente di dedicare ogni prodotto all'ottenimento dei migliori risultati, sfruttandone al meglio le singole caratteristiche sul singolo paziente.

Per questo è importante affidarsi alle cure di uno specialista che li conosca bene e che sappia creare su ogni paziente un piano di trattamento personalizzato in base alle specifiche esigenze – che non sempre coincidono con le richieste - e caratteristiche oggettive dei tessuti, all'età ed alle personali condizioni di salute e benessere della pelle.

Lo specialista sarà anche in grado di prevedere una pianificazione dei trattamenti nel tempo, in modo da studiare col singolo paziente un percorso che gli permetta di mantenere una certa uniformità di risultati che fa parte della qualità del risultato stesso, sfruttando al meglio sia gli effetti volumizzanti dei fillers utilizzati, che quelli di biostimolazione.

Come già detto, la salute della pelle passa anche attraverso la salute generale del corpo, e per questo è importante impegnarsi in una prevenzione attiva dell'invecchiamento e della degenerazione dei tessuti, eliminando i maggiori fattori esterni di stress, alimentandosi in maniera più consapevole e svolgendo una regolare attività fisica.

Un aspetto molto importante della qualità dei risultati è dato dalla naturalezza degli stessi, naturalezza che è anche legata al rispetto per le proporzioni degli elementi del viso che si vanno a trattare.

Quali sono quindi gli effetti potenziali dell'idrossiapatite di calcio da poter sfruttare?

  • Su zigomo e mento: l'effetto più volumizzante che si ottiene iniettandolo nella regione sovraperiostea (cioè immediatamente sopra l'osso) dello zigomo o del mento, in modalità più concentrata; le sue caratteristiche di densità, viscosità coesività lo rendono infatti ideale per i riempimenti profondi sia nelle persone giovani che nelle persone più anziane in cui il riassorbimento delle componenti ossee sia evidente
  • Sulla regione temporale (vedi fig.1) e nel sottocute dei lobi delle orecchie: un effetto più di diffusione e di ripristino delle linee perdute, utile in alcune aree del viso tipo la regione temporale, o nel sottocute dei lobi delle orecchie, dove non è richiesta un'azione liftante, ma soprattutto di riempimento e di ripristino di linee più morbide che nel tempo si sono svuotate, purché usato con cautela ed in piccole quantità, con rilasci graduali ed omogenei di idrossiapatite di calcio.
  • Sulle guance e sulla parte del viso anteriore all'orecchio fino all'area mandibolare: un effetto misto di volume molto leggero e soprattutto ridensificazione del derma, a maggiori diluizioni, utile nel sottocute delle guance (vedi fig.2), proprio al di sotto dell'area zigomatica, e della parte del viso anteriore all'orecchio fino alla mandibola, o nei tessuti più superficiali del mento; questo effetto ha risultati importanti e visibili nel tempo sulla qualità della pelle che risulta più luminosa e compatta;
  • Su collo e décolleté (vedi fig.3): oppure un effetto prevalente di stimolazione dermica quale quello che viene richiesto nella regione del collo e del décolleté, e di alcune aree del corpo.

L'idrossiapatite di calcio può essere utilizzata da sola o nell'ambito di un programma più completo di ringiovanimento, anche chirurgico.

L'FDA (Food and Drug Administration) ha approvato l'utilizzo di questo prodotto anche per il riempimento del mento ed il profilo mandibolare, che sono eseguiti diversamente nell'uomo e nella donna.

Al di fuori dell'utilizzo sul viso, il dorso delle mani è un altro importante target dell'utilizzo dell'idrossiapatite di calcio, approvato dall'FDA americana. Le mani sono continuamente esposte ad ogni tipo di stress: meccanico, chimico, fisico, termico ed ambientale. Il dorso delle mani perde turgore e convessità, la pelle diventa sottile e spenta, vene e tendini diventano superficiali e molto visibili, una moltitudine di microrughe le segna velocemente. Radiesse® è il primo e unico filler approvato dalla FDA americana per il ripristino del volume del dorso delle mani, restituendo loro un aspetto giovane e levigato.

Il colloquio con lo specialista vi fornirà anche una serie di informazioni riguardanti i comportamenti da osservare nel periodo post-trattamento, e poi nel lungo tempo, per mantenere al meglio i risultati raggiunti e/o per evitare l'insorgenza di potenziali problemi collaterali.

Regione temporale o tempie

Fig.1 - Regione temporale

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Sottocute guance

Fig.2 - Sottocute guance

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Collo e décolleté

Fig.3 - Collo e décolleté

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Le alternative terapeutiche

Le alternative terapeutiche all'idrossiapatite di calcio sono rappresentate dalle altre sostanze disponibili in commercio (acido ialuronico, collagene, acido polilattico, fillers semipermanenti), oppure dalla lipostruttura.

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