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Gel di agarosio

— Dr. Dauro Reale —

Introduzione

Data pubblicazione: 15/10/2019

A fronteggiare la sempre più crescente richiesta di procedure di trattamento poco invasive con fillers sempre più naturali, nasce negli ultimi anni un gel a base di agarosio purificato, un polisaccaride derivato dall'Agar-agar che viene estratto in laboratorio dalle alghe rosse.

I gel di agarosio sono utilizzati in vari campi , dalla microbiologia alla farmaceutica alla fitoterapia, alla bioingegneria etc. In campo medicale, proprio per le ottime caratteristiche di biocompatibilita, i filler a base di agarosio stanno cominciando a prendere piede.

Un recente studio italiano su volontari umani dimostra come il prodotto abbia un buon livello di integrazione nei tessuti umani, stimolando una fisiologica risposta infiammatoria senza produzione di granulomi. Questa risposta sembrerebbe stimolare a sua volta la produzione di nuovo collagene ed elastina nei tessuti in cui è stato impiantato. Questo sarebbe un altro importante meccanismo cui può essere legata la durata del suo effetto riempitivo nei tessuti.

Il prodotto iniettabile disponibile oggi sul mercato nasce ad opera di un'azienda americana che impiega biotecnologie nel campo della medicina estetica, dopo un decennio di studi e sperimentazioni.

L'agarosio chimico è una molecola idrocolloide naturale, inerte, che contiene acqua ma non richiama acqua, biodegradabile ad opera dei macrofagi e non attraverso degradazione enzimatica. Questo è uno dei fattori più importanti per quanto concerne la maggior durata del gel di agarosio iniettato, rispetto agli acidi ialuronici.
E' un polisaccaride costituito da una lunga catena di unità di disaccaridi, privo di sostanze chimiche leganti, che risponde perfettamente a criteri di biocompatibilità e naturalezza totali. La sostanza si presenta come un gel iniettabile, formulato in tre diverse concentrazioni. Una quarta formulazione sarà disponibile a breve termine.

Le metodiche e l'impianto

E' importante affidarsi ad uno specialista di fiducia, che abbia buona esperienza dell'utilizzo di questo filler, che è abbastanza innovativo sul mercato.

Il gel di agarosio prevede una tecnica d'impianto abbastanza particolare e piuttosto specifica, già a partire dalla sua preparazione pre-iniettiva.
È importante anche che lo specialista sia informato sul vostro stato generale di salute e sui farmaci che assumete, perché in previsione del piano di trattamento che sta per andare ad eseguire, possono esserci controindicazioni specifiche all'utilizzo di qualche prodotto.
È molto importante anche che lo specialista sia informato sui trattamenti estetici che avete effettuato in passato e sui fillers che vi sono stati iniettati, per eventuali incompatibilità di co-trattamento.

In particolare per quanto riguarda il gel di agarosio, esso non ha controindicazioni all'utilizzo nelle stesse aree in cui è stato iniettato acido ialuronico, mentre è necessario discutere col medico l'indicazione al suo utilizzo in zone che possano presentare eventuali residui calcici da pregresso impianto di idrossiapatite effettuato nell'ultimo anno.
L'impianto di gel di agarosio viene effettuato tramite ago sottile o “easy flow”.
Il gel di agarosio si presenta in un involucro sterile, collegato con un sistema luer-to-luer ad una doppia siringa necessaria per la miscelazione da effettuare prima dell'impianto.

La tecnica di impianto è leggermente differente da quella di altri prodotti, in quanto il prodotto va iniettato sempre in profondità con un ingresso iniziale quasi verticale del piccolo ago. La molecola deve essere rilasciata con tecnica lineare retrograda, con rilascio molto lento. Al termine dell'impianto, il medico effettuerà un massaggio profondo specifico sul materiale impiantato.
La quantità di prodotto iniettato deve essere minimale, corretta, avendo molta cura di non ipercorreggere.
Il gel di agarosio può essere iniettato sia nel derma superficiale – con le opportune cautele ed attenzioni - che nel derma profondo, che a livello ipodermico e sovraperiosteo, cioè profondamente proprio al di sopra dell'osso. Esistono tre diverse densità di gel, ognuna con le sue specifiche indicazioni. La versatilità della molecola dell'agarosio permette infatti un uso ampio, a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Il trattamento è ambulatoriale come per tutti gli altri fillers, anche se va fatto negli ambienti idonei e da personale medico certificato esperto, rispettando tutte le rigorose regole della sterilità degli ambienti e dei materiali.

Appena terminato è possibile generalmente tornare alle proprie attività occupazionali, utilizzando anche – con una certa cautela - creme e trucchi sin da subito. Il vostro specialista saprà darvi tutte le informazioni del caso.

L'impianto di gel di agarosio può essere leggermente fastidioso nelle aree più sensibili del viso. La siringa non contiene anestetico locale, purtuttavia è possibile aggiungerlo prima della miscelazione che deve essere fatta come preparazione all'utilizzo. Su pazienti particolarmente timorosi di provare dolore, il medico anche può prescrivere una crema anestetica da applicare a cura del paziente almeno un'ora prima sulle aree da trattare.
L'eritema che spesso è presente subito dopo l'iniezione sparisce nell'arco di massimo 48 ore.
Il gonfiore indotto dal gel di agarosio è minimo in quanto, non trattandosi di un prodotto igroscopico, non richiama acqua.

L'effetto volumizzante è immediatamente visibile ed è stabile da subito.
Chiaramente tutto ciò dipende anche dalla tecnica che viene utilizzata per l'impianto del filler e dalla mano di chi lo esegue.

Eventuali reazioni avverse più importanti, peraltro rarissime, sono da segnalare immediatamente allo specialista.

In linea generale, per qualunque tipo di trattamento iniettivo e non, è controindicato procedere ad impiantare gel di agarosio in sede di infezioni o di infiammazioni della cute, in caso di allergie note alla molecola, in caso di malattie del sistema immunitario, in presenza di malattie sistemiche settiche e non, in caso di herpes attivo.

Gli obiettivi

Ogni filler ha sue proprietà e caratteristiche specifiche.
Lo specialista che conosca l'uso di ognuno di essi saprà scegliere quello che meglio si adatta a risolvere il vostro problema e saprà eventualmente, se necessario, combinarlo all'utilizzo di altri fillers o sostanze, in modo da valorizzarne pienamente gli effetti.
Il risultato estetico di un buon trattamento è anche legato allo stato di benessere generale dei tessuti. È importante quindi anche mantenere uno stile di vita sano e corretto, praticare sport, eventualmente implementare il consumo di vitamine, fibre ed eventualmente di quei costituenti che contribuiscano ad una buona organizzazione della struttura dei tessuti che continuamente subiscono un fisiologico rimaneggiamento.
Anche in questo il vostro specialista di fiducia può darvi utili consigli.

L'obiettivo principale del gel di agarosio è la volumizzazione dei tessuti.
Il gel di agarosio è prodotto attualmente in tre formulazioni, ed una quarta è già in preparazione.
La durata dei trattamenti dipende sia dalla quantità di prodotto iniettato, che dalla sede di impianto, che dalla formulazione utilizzata: la maggior durevolezza è specifica dei prodotti più concentrati, e può superare l'anno.

La formulazione all'1,5% è utile per la correzione di rughe e solchi naso-labiali (vedi fig.1)(quel segno che si forma ai lati del naso e scende verso la bocca, detto anche ruga della marionetta) leggeri, nonché delle labbra: col gel di agarosio è senz'altro possibile disegnare i profili poco definiti di un labbro che ha perso tono e comincia a evidenziare le odiose rughette verticali che rendono tanto difficile mantenere inalterato il rossetto quando ci si trucca, così come è possibile aumentare il volume vero e proprio delle labbra.

Una cosa molto importante nell'estetica della bocca è saper sempre mantenere le proporzioni di volume tra le due labbra e tra la proiezione delle labbra ed il profilo del volto, nonché conservare la naturale consistenza elastica del vermiglio.

La formulazione al 2,5% è utile per aumenti volumetrici di media profondità, quindi per il trattamento di solchi e pieghe delle guance, la zona paranasale, la zona malare e submalare (vedi fig.2) (cioè l'area dello zigomo e della parte di viso immediatamente sottostante lo zigomo), il trattamento dei profili ossei della mandibola e del mento.

La formulazione al 3,5% è utile per il riempimento volumetrico profondo della regione malare e submalare del viso, cioè di quella zona posta immediatamente sotto lo zigomo vero e proprio, nonché dell'arco malare-zigomatico (vedi fig.3), direttamente a livello sovraperiosteo, cioè immediatamente sopra l'osso. 

Una volta che l'impianto è stato fatto, è utile anche conoscere quali sono i comportamenti da avere successivamente, e poi nel tempo, per mantenere al meglio i risultati raggiunti e/o per evitare l'insorgenza di potenziali problemi collaterali.
Di tutto questo ovviamente è necessario parlare col medico cui vi siete rivolti, che meglio di tutti saprà consigliarvi in merito, anche formulando un programma di mantenimento nel tempo che sia agevole per voi da seguire e utile. Questo sarà importante a maggior ragione se sul vostro viso, per specifiche esigenze, sono stati usati diversi tipi di fillers e sostanze, che possono avere tempi di riassorbimento e metabolizzazione diversi.

Bocca: solco nasolabiale

Fig.1 - Solco nasolabiale

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Zigomo: zona malare e sub malare

Fig.2 - Zigomo: area malare e submalare

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Arco malare zigomatico

Fig.3 - Arco malare zigomatico

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Le alternative terapeutiche

Le alternative terapeutiche al gel di agarosio sono rappresentate dalle altre sostanze disponibili in commercio (acido ialuronico, collagene, acido polilattico,  idrossiapatite di calcio, fillers semipermanenti), oppure dalla lipostruttura.
Per quanto riguarda questi tipi di filler, è bene farsi consigliare dallo specialista su loro uso ed indicazioni perché ognuno di essi ha specificità che vanno singolarmente conosciute.
Per quanto riguarda la lipostruttura, questa è una procedura chirurgica di entità variabile da molto localizzata a molto estesa sul viso e sul corpo, con la quale una certa quantità di tessuto adiposo viene prelevato dal paziente, centrifugato e processato a seconda delle necessità, e una volta depurato viene iniettato con micro-cannule nelle varie aree di interesse.

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